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Alaska, l’inizio del viaggio

Essere al centro del mondo e sentirsi avvolti dal nulla. Siamo ad Anchorage, la città più grande dell’Alaska. In questo posto remoto, situato sulla Baia di Cook e sovrastato a nord dai 6.190 metri d’altezza del monte Denali, il più elevato di tutto il Nord America, il mondo appare improvvisamente piccolo: “bastano” dieci ore di viaggio per raggiungere New York, Tokyo, Berlino. Chi l’avrebbe mai detto che la porta d’accesso a ogni luogo del pianeta si trovasse proprio qui, in questa terra svenduta dalla Russia agli Stati Uniti nel 1860 per solo quattro dollari al km2? Da allora l’Alaska ha via via incarnato il sogno americano: scrutare l’ignoto, seguire il percorso dei fiumi che dalle sorgenti dell’entroterra conducono agli oceani, trovare risposte dove non sono mai state cercate. E ancora, immaginarsi in nuove frontiere da oltrepassare riassaporando a ogni passo il brivido della scoperta.

È proprio con questo spirito che, più di quarant’anni fa, Woolrich ha deciso ancora una volta di scrivere un pezzo della storia d’America. 1973, il Paese è in depressione, la disoccupazione è a livelli non più sopportabili, servono nuove risorse per fermare la crisi energetica. 700.000 lavoratori si mettono in viaggio verso nord. L’obiettivo è costruire la Trans Alaska Pipeline: 800 miglia di condutture per il trasporto di idrocarburi che andranno a coprire per intero la lunghezza dell’Alaska lungo la catena montuosa Brooks Range attraverso il Continental Divide, dalla baia di Prudhoe al porto di Valdez.

Alaska has always attracted true believers. That’s why the Fall/Winter ‘17 collection brought us there.

Però l’impresa è titanica: ci sono montagne da attraversare, terreni perennemente ghiacciati, temperature ben al di sotto dello zero, un ecosistema da tutelare e, naturalmente, il grande freddo. Poche centinaia di migliaia di persone sono chiamate a portare la luce della civiltà tra le tenebre. Per farcela servono coraggio, ingegno e perseveranza: al pari di Ercole, come se si fosse dovuta costruire la Diga Hoover nel pieno di una enorme bufera o il Canale di Panama tra i ghiacci. Quando, quattro anni dopo, il primo barile di greggio arriva al porto di Valdez, per l’America inizia una nuova era. E Woolrich è lì. Proprio come quando, durante la Guerra Civile americana, congelò tutta la produzione per fabbricare coperte per i soldati dell’Union Army. O come quando, durante la Prima Guerra Mondiale, per fermare il dilagare del nazismo in tutta Europa inviò nel Vecchio Continente cappotti, calze e coperte per i soldati americani e per gli alleati. Se negli anni Settanta del secolo scorso il deserto d’Alaska è stato domato, è anche per merito del Kodiak Parka, creato da Woolrich per permettere ai lavoratori di affrontare condizioni climatiche estreme in totale sicurezza. L’esaltazione di quell’epica impresa rivive oggi nella mente di chi viene a visitare questi luoghi.

L’Alaska è un posto imponente, mozzafiato, in alcuni punti ancora invalicabile. Ma con Woolrich hai tutto quello di cui hai bisogno per affrontarla, conoscerla, viverla, ammirarla. Eravamo pronti, e continueremo a esserlo.